Scusa,ma NoN riesco a comprendere IL tuo pensiero!HO capito CHE sui politici la pensiamo allo stesso modo ma PeR IL resto NoN ci SIAMO...spiegati meglio....Intanto ti posso dire CHE continuo a sentirmi parecchio "acidula e incazzata"perchè,(NoN so se HAI letto "IL Quotidiano"di OGGI)HO letto delle notizie CHE stridono una con l'altra.Mentre uno titola Grasso:"IL caso NoN è chiuso."un'altro ha PeR titolo:"L'UE pronta a dare aiuto"CHE in breve dice CHE IL direttore PeR l'ambiente Falkemberg ha risposto alla lettera CHE IL sindaco di san Pietro in Amantea,insieme agli altri sindaci della zona del fiume Oliva avevano scritto PeR descrivere la preoccupante situazione sull'inquinamento sia a terra CHE in mare(la lettera risale a settembre).Praticamente l'UE fa sapere CHE loro erano a conoscenza della situazione dalle informazioni ricevute dalla stampa internazionle (NoN NAZIONALE)e CHE Dimas aveva a suo tempo scritto alla Prestigiacomo già IL 22 settembre richiedendo informazioni sulle iniziative avviate dalle autorità italiane , la commissione aspetta ancora una risposta.Insomma si capisce dalla lettera CHE IL Governo europeo è pronto a intervenire, NoN appena IL Governo italiano ne farà richiesta.Questa è la risposta ai sindaci mentre ,la Prestigiacomo l'11 novembre dichiarava CHE NoN ci si poteva fare carico DA soli della questione..E' evidente CHE è soprattutto DA parte del Governo italiano la volontà di "calmare le acque"..anche a dispetto delle richieste della gente,anche a dispetto delle procure,anche a dispetto della Comunione Europea.Ti pare normale CHE quei sindaci CHE PeR primi si sono mossi PeR fare qualcosa siano stati ascoltati dall'Europa e NoN considerati affatto dal nostro Governo?Questo MI fa incazzare e spero CHE presto si manifesti a Roma,davanti al Ministero PeR l'ambientee ci sarò e saro più acidula e incazzata CHE mai!!
Inviato: Dom Nov 15, 2009 9:02 pm
Ospite
Eeeeh, ma noi abbiamo Pirillo a Bruxelles... Ma NoN aveva detto CHE si sarebbe fatto promotore, bla bla bla.... Abbiamo De Magistris a Bruxelles....!!!! Dormono tutti, naturalmente anche IL governo, CHE, comnque, in ritardo e di malavoglia, una mezza risposta l'ha data. IL problema è grosso ma tanto grosso....IL governo cerca di calmare le acque, anche, ma NoN solo, PeR coprire i governi precedenti. Ma è indubbio CHE alla manifestazione di amantea è venuta gente a fare passarella politica e mediatica. E' indubbio CHE finora, dati e carte alla mano, quella nave è IL Catania e CHE nel fiume Olva si sta lavorando. IO guardo i fatti e NoN vado dietro i capipopolo CHE fanno propaganda e basta. I problemi ci sono. E dobbiamo restare incazzati, ma PeR i problemi CHE dici tu, NoN PeR favorire le idee politiche e le mire di qualcuno.
Inviato: Dom Nov 15, 2009 10:44 pm
illusa
Novello\a
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Allora parliamo la stessa lingua!!!!Riguardo a Pirillo e compagnia bella o qualsiasi capopolo, si può andare a Roma senza di loro o pensi CHE IL Comitato civico Natale De Grazia o gli altri Comitati CHE si sono formati sono capipopolo?Sai CHE penso,CHE NoN MI frega niente delle bandiere o delle eventuali passerelle politiche l'importante è CHE se ne parli perchè altrimenti si rischia di cadere nel dimenticatoio e sempre più soli e isolati,CHE è poi quello CHE IL Governo sta facendo dietro la bella e inutile e dannosa "fissa" del ponte sullo stretto...
Inviato: Lun Nov 16, 2009 2:22 pm
Ospite
Sul ponte IO invece son d'accordo. IL comitato NoN era capopolo, sono guidati DA buone intenzioni. MI riferivo ad altro, politicanti DA strapazzo pronti a mettersi in vista perchè si trattava di gridare contro berlusconi, e molto popolo abbocca, IO no.... cmq, IL discorsao è serio ed interessante, DA approfondire. I politici della costa han dormito (tranne forse qualche eccezione), la deputazione pure. Loiero alla manifestazione è stato una vergogna.
Nave Veleni: Nessuna Traccia a Maratea Rilevata
Inviato: Lun Nov 16, 2009 3:43 pm
hyspanicus
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Potenza, 15 nov. - (Adnkronos) - Niente di rilevante e' stato trovato dalla nave Mare Oceano del Ministero dell'Ambiente nelle acque al largo della costa di Maratea (Potenza), nel Tirreno, indicata dal 'pentito' della 'ndrangheta Francesco Fonti come IL luogo in cui affondo' una 'nave DEI veleni' all'inizio degli anni '90. L'attrezzatissima struttura marina CHE ha scandagliato acque e fondali fino a 770 metri di profondita' ha sostato PeR cinque giorni nelle acque tirreniche lucane ed OGGI ha terminato le ricerche. Nessuna traccia di relitti ne' segnali di radioattivita' sono stati rilevati nonostante l'impiego del Rov (robot subacqueo) e di un tracciatore sottomarino CHE ha scandagliato IL fondale.
(Adnkronos) - PeR Maratea e' una buona notizia ed e' tutto dire la soddisfazione dell'amministrazione comunale CHE NoN ha mai avuto timori. Anche perché' gli esami effettuati nel tempo dall'Agenzia regionale PeR la protezione dell'ambiente (Arpab) sulle coste NoN hanno mai evidenziato tracce di radioattivita'. In Basilicata la guardia CMQ resta alta perché' DA vent'anni i sospetti sui traffici di rifiuti tossici NoN sono mai venuti meno.
Ci sono state e ci sono indagini della magistratura CHE hanno ipotizzato attivita' illecite ma NoN hanno portato a nulla tanto CHE presso la Direzione distrettuale antimafia di Potenza viaggia verso l'archiviazione l'indagine-madre su presunti traffici nucleari e radioattivi CHE si sarebbero mossi dentro o intorno al Centro Itrec della Trisaia a Rotondella (Matera) dove negli anni '60 si avvio' IL ciclo uranio-torio. Tanti sospetti, ipotesi rigurdanti un presunto traffico di plutonio con l'Iraq ed anche alcuni indizi ma nessun fatto accertato. E' un fatto invece CHE PeR la seconda volta le dichiarazioni del 'pentito' Fonti riguardanti la Basilicata NoN abbiano avuto riscontro.
_________________ "La nostra immaginazione è tesa al massimo; NoN, come nelle storie fantastiche, PeR immaginare cose CHE in realtà NoN esistono, ma proprio PeR comprendere ciò CHE davvero esiste." - Richard P. Feynman
Inviato: Lun Gen 11, 2010 5:57 pm
Nicola
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Locri. Rifiuti tossici e radioattivi in Calabria petizione PeR IL monitoraggio e la bonifica del territorio
Giovani locride 10/01/2010
A seguito delle continue notizie di cronaca CHE hanno messo in luce la presenza sul territorio calabrese di numerose situazioni di alto rischio PeR la salute pubblica e PeR l'ambiente, l'Associazione Culturale “Giovani PeR la Locride” ha deciso di promuovere una
petizione PeR porre all'attenzione di tutti i livelli istituzionali la necessità di una approfondita analisi e una conseguente bonifica e messa in sicurezza delle situazioni identificate come pericolose PeR la salute pubblica.
L'iniziativa, sospesa dopo aver preso atto dell'intervento del Governo nelle acque di Cetraro e in attesa degli sviluppi, è stata ripresa e prorogata fino al 31 Gennaio 2010 dato CHE attualmente NoN è stata ancora data una risposta chiara e definitiva sullo stato di salute dell'ambiente calabro. A tal fine, chiediamo ad associazioni e liberi cittadini di firmare IL nostro appello presente sul sito Internet www.giovanilocride.net .
IL tempo passa, e NoN se parla piu`, Gli politici NoN hanno fatto niente, la manifestazione a Roma, penso CHE NoN e` sucesso nemeno, e IL tempo continua ad andare e niente succede...
Inviato: Lun Mar 22, 2010 9:59 pm
hyspanicus
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Nicola ha scritto:
IL tempo passa, e NoN se parla piu`, Gli politici NoN hanno fatto niente, la manifestazione a Roma, penso CHE NoN e` sucesso nemeno, e IL tempo continua ad andare e niente succede...
NoN si può combattere contro ciò CHE NoN esiste. E' stata solo una colossale bufala. Cosa vuoi CHE succeda? In Calabria gli unici rifiuti DEI quali bisogna fare piena pulizia sono i politici!
_________________ "La nostra immaginazione è tesa al massimo; NoN, come nelle storie fantastiche, PeR immaginare cose CHE in realtà NoN esistono, ma proprio PeR comprendere ciò CHE davvero esiste." - Richard P. Feynman
Inviato: Mar Giu 08, 2010 8:52 pm
Nicola
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Postato IL 2010-06-08 18:41:54
Nel fiume Oliva ci sono rifiuti industriali
E' quanto afferma IL procuratore di Paola, Giordano Bruno. (ANSA) - PAOLA (COSENZA), 7 GIU - Nella vallata del torrente Oliva, nel cosentino, emergono, in piu' punti sotto la superficie del terreno, enormi quantita' di fanghi industriali. A dirlo e' IL procuratore di Paola, Bruno Giordano
CHE coordina le indagini e sta seguendo l'evolversi della caratterizzazione DA parte dell'Arpacal dell'area dove si sospetta siano stati seppellite negli anni tonnellate di rifiuti tossici e nocivi. ''Le analisi sono in corso - afferma Giordano - e bisognera' stabilire esattamente quali siano le sostanze contenute nel terreno''.(ANSA).
CHE amarezza...
Inviato: Mer Giu 16, 2010 2:14 am
Ospite
Ovviamente NoN si parla più di navi radioattive affondate, anzi: i nostri politici adesso sono bene attenti a NoN turbare gli affari di chi in Calabria mangia (e ingrassa) grazie al turismo.
Ma meglio avere fame DA vivi o essere sazi DA morti?
A nessuno frega niente,è evidente: meglio far finta di nulla.
Vi chiedo solo un favore,anzi due:
1) tra qualche giorno, facendo IL bagno nel nostro "ex" bel mare (sporco, inquinato e molto probabilmente radioattivo), pensate a cosa potrebbe capitare tra qualche anno a noi ed ai nostri cari;
2) la prossima volte CHE un politico, a cominciare DA quello CHE sta al comune a finire a quello CHE siede a Roma (o anche all'estero, birillo docet), verrà a chiedervi, magari direttamente a casa, IL vostro voto promettendovi lavoro (magari un posto fisso), sviluppo, servizi, sanità, trasporti, favori personali ecc.ecc., mandatelo a fare in (ci SIAMO capiti).
Vi dico una cosa, CHE forse NoN vi ha mai detto nessuno: vi stanno fregando.
In questo modo state svendendo IL futuro (vostro, DEI vostri figli,DEI figli DEI vostri figli e così via); loro lo sanno benissimo, siete voi gli ingenui.
C'è bisogno di gente nuova, a tutti i livelli.
QUANDO lo capiremo?
Cosa deve succedere ancora?
SIAMO pronti a passare ore guardando la Tv CHE ci mostra IL disastro del petrolio in Usa, e nessuno pensa a cosa succederà (nessuno sa QUANDO, ma succederà, se NoN sta già succedendo) QUANDO la bomba in fondo al mare esploderà.
Intanto del pentito Foti si sono perse le tracce, eh già, lui NoN è mica credibile.
Facile calarsi in mare a 2 km di distanza dal relitto della Cunski e dire: NoN è lei, è una nave della seconda guerra mondiale, NoN c'è nessuna nave radiottiva qui, state tranquilli, continuate a fare i bagni, affittate le case ai bagnanti, mangiate IL pesce CHE è sicuro, insomma godetevi l'estate come al solito.
Tranquillo ha fatto una brutta fine, NoN so se lo sapete.
Davvero credete CHE la nave al largo di Cetraro NoN esista e CHE NoN ci sia nessun fusto radiottivo di fronte alle nostre coste?
Ed i veleni nel fiume Oliva, chi ce li ha messi: Babbo Natale?
Ah, già: nel fiume Oliva NoN c'è niente, assolutamente niente, è un'invenzione...
Me lo sarò sognato.
Inviato: Gio Giu 24, 2010 12:14 pm
Ospite
Amantea. Senza offesa PeR nessuno, ma dopo ROMA ( AMOR) c’è un nome altrettanto bello? E’ un nome CHE parla di AMORE, di AMANTI , di scale segrete ,di incontri segreti, di pulsioni. Forse NoN PeR caso la Regina Giovanna II, una delle più grandi amanti di ogni tempo, aveva ,qui, i suoi incontri amorosi. E forse NoN è nemmeno un caso CHE qui ci fosse la antica Temesa e la sua misteriosa Principessa.
Una città , Amantea, ricchissima di storia, ma anche di fascino, di colore, di cultura, di folklore, di gastronomia, di affetti.
Ma OGGI Amantea sta male. E’ cianotica, respira male, è diventata bluastra, piena di veleni ( veri o falsi NoN importa). Sta PeR morire? Forse! Ma può morire? Forse!
E NoN bisogna attendere certo la autopsia PeR capire di CHE cosa soffre , di CHE cosa sta morendo.
La sua malattia è la indifferenza, la mancanza di amore, l’orgoglio DEI suoi abitanti e la loro stupidità. NoN si offenda nessuno, PeR favore. Ma è la verità. Tutti amiamo questa città, la sua storia, ma è un amore istintivo.
Noi NoN la conosciamo! La viviamo, questo, si!. La usiamo, infatti! La sfruttiamo, certo! Ma NoN la conosciamo.
NoN conosciamo i suoi bisogni, ma solo i nostri !! La ignoriamo, la offendiamo, la vilipendiamo, la maltrattiamo due volte, prima violentandola e poi parlandone male!
Ma Amantea muore anche PeR una altra importante ragione.
Amantea è una città CHE ama, una amante nel senso vero della parola. E lo SIAMO un po’ anche noi amante…ani od oti, come si vuol dire. Amantea ama chi la visita, chi la frequenta, chi la vive, chi la percorre, ma in modo discreto, senza sfruttarla PeR i propri fini. Ed è PeR questo CHE muore, OGGI. Amantea CHE è stata SEMPRE, DA millenni, la città visitabile, la città degli stranieri, DEI forestieri, ed OGGI Amantea muore perché abbandonata anche DA loro. Eh già . Ma perché dovrebbero visitarla? Amantea è la città della Jolly Rosso, la città DEI tumori, la città DEI veleni, del fetore nauseabondo , la città delle colline radioattive. Almeno questo è quello CHE dicono di lei, in primis, qualche suo abitante , è quello CHE ripetono pappagallescamente i loro amici, sponsor, sodali, vicini. Anzi, Amantea è IL peggio del peggio. Nei suoi fiumi si nasconde di tutto, perfino i fusti radioattivi. Parola di Amanteano!
Ma sarà vero? Ed a chi vuoi CHE importi se sia vero o meno?
L’importante è amare questa città e dire di lei tutta la verità, anche quella NoN provata, anche quella NoN è vera, ma CHE ripetuta può apparire vera, fino a diventarlo nel subconscio.
Ed allora perché frequentarla? PeR morire?
Già ! Ma se ad Amantea si muore perchè i suoi abitanti continuano a crescere di numero?
Come? Aumentano di numero? Eh, si. Crescono.
Ma come invece di andare via DA un territorio così malfamato?.
Ma almeno chi ne parla male se ne è andato, lui e la sua famiglia, PeR evitare di morire?
Macchè! Ma allora?
Allora Amantea sta male. I suoi alberghi sono sempre più vuoti ma senza una ragione vera. I suoi famosi negozi sono vuoti, le sue strade sono vuote.
Amantea sta male, senza gli amici di sempre, quelli CHE aspettavano 11 mesi PeR rincontrarla, PeR sentirla propria. OGGI la vedono in televisione, la leggono sui giornali, la leggono nel web.
Una città CHE si suppone piena di radiazioni, di veleni, di morti PeR tumori.
Ma se davvero c’è qualcuno CHE può scientificamente affermare CHE Amantea è piena di veleni e radiazioni, CHE producono tumori a raffica , allora chiamiamo un nuovo Mosè e partiamo tutti verso la terra promessa. Se NoN lo è, PeR favore, aspettiamo gli esiti delle indagini! E, PeR favore, nell’attesa stiamo in silenzio, zitti, e scendiamo DA questo benedetto palco!!
Giuseppe Marchese
APPLAUSI
Inviato: Gio Giu 24, 2010 1:08 pm
Ospite
Applausi???
Forse al caro amico e amante di Amantea, ultimamente si è un po' offuscata la vista.
In primis, NoN MI risulta affatto CHE questo paese sia stato, nei secoli, IL centro del mondo conosciuto, nè tantomeno visitato o.
Certo, ci sono state invasioni, saccheggi, feudi ecc.ecc., ma la storia (la VERA storia) è stata scritta in altri luoghi, e NoN è certo un mistero.
Ovviamente SIAMO stati leggermente più fortunati di altri, dato CHE almeno abbiamo conosciuto un periodo di relativa esuberanza culturale, ma IL tutto è ormai stratificato al di sotto metri di terra.
Poi si dovrebbe avere quel minimo di distacco PeR essere in un certo qual modo obiettivi: maleducazione, inciviltà, n'drine impiantate profondamente e capillarmente ovunque (dalle istituzioni più alte all'economia meno redditizia), malaffare, massoneria CHE controlla quel minimo di società civile CHE esiste, assenza assoluta di meritocrazia, clientelismo, assistenzialismo bieco, delinquenza, sporcizia, incompetenza e last but not least ...ignoranza disarmante.
CHE un innamorato NoN abbia la capacità di vedere i difetti della sua amata è legittimo; ma CHE la si voglia vendere a tutti i costi...è tutto un altro paio di maniche.
Conseguentemente, DA qui a dire CHE va tutto bene e CHE IL male, leggasi IL vuoto di questo territorio, è dovuto ad una semplice congiura ambientalista, ce ne passa.
Lo si vada almeno a dire soltanto a chi NoN conosce come vanno le cose in realtà, PeR favore.
Chi ci vive, ci ha vissuto e ci torna, sa come si sta e come vanno le cose ad Amantea.
......................................................... Ma CHE Giovani ,e giovani!!! MI assale la rabbia QUANDO leggo CHE si deve
fare tutto PeR i giovani.I posti di lavoro? PeR i giovani.
Fare incrementare l´economia, PeR i giovani. Organizzare manifestazione di protesta? I giovani sono convinti di poterlo fare solo loro, come se arrivati ad una certa etä
si diventa tutti incapaci d´intendere e volere, allora MI chiedo: perché
l´etä pensionabile ORA é salita a 65 anni.?
È bello vedere CHE gli Amanteani si muovono PeR cercare di cambiare qualcosa
nel nostro paese,vedere CHE finalmente s´incomingia a rendersi conto CHE
CIELO , TERRA, e MARE,sono cose d´amare e rispettare , e ciö NoN lo si deve fare
solo PeR i giovani,ma PeR se stessi ed IL futuro di tutti.In un articolo
si accusa le classi anziane di avere fatto lo scempio del luogo,voglio ricordare
CHE 20 e piü anni fa gli anziani di OGGI erano i giovani di allora, perciö ;
Chi é senza peccato, scagli la prima pietra.
Vorrei solo CHE gli occhi i Mantioti, li tenessero sempre aperti e NoN solo PeR
notare l`assenza DEI turisti.Vorrei inoltre CHE NoN si discutesse solo delle navi DEI veleni,perché NoN é solo quello CHE tiene IL villeggiante lontano,ma anche le altre cose DA me tante volte citate in tanti appelli fatti,
Perciö VECCHI e GIOVANI, bambini, anziani ed adolescenti,TUTTI insieme incomingiamo noi PeR primi a rispettare e difendere ciö CHE abbiamo ,e vi assicuro CHE lo faranno anche gli altri.IL tutto NoN solamente PeR IL futuro DEI GIOVANI,
ma PeR IL vivere quotidiano di TUTTI ,PeR essere riconoscenti
al Padre-Eterno,di averci fatto nascere in un posto Privileggiato.
:
Se permetti caro Ospite ,gli applausi aspettano a me. DULCINEA
Inviato: Mer Lug 07, 2010 8:27 pm
Ospite
e tu NoN farli Aspettare!
Fiume Oliva: NoN tutto quello CHE viene scritto è VERITÀ
Inviato: Dom Lug 11, 2010 9:30 am
gianfrie
Novello\a
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NoN è stata ancora confermata la presenza di scorie radioattive. Confermata invece dalla Procura la presenza di oltre «100mila metri cubi di rifiuti industriali», ma NoN ci sono ancora dati scientifici sulle sostanze trovate nel Torrente Oliva.
4 luglio 2010
IL comitato De Grazia CHE cerca di seguire DA vicino i lavori di carotaggio può confermare CHE le uniche certezze fino ad OGGI riscontrate, sono la presenza di almeno otto discariche illecite rinvenute nell’Oliva, salvo CHE i lavori dell’ultima ORA (i carotaggi si concluderanno martedì prossimo) NoN riservino – come si sospetta – ulteriori brutte sorprese.
La maggior parte di queste discariche contengono rifiuti industriali, fanghi, residui di altiforni CHE NoN sono presenti in Calabria. Rifiuti tossici. Altre, almeno due, situate nei territori di diversi comuni, sono discariche abusive di rifiuti solidi urbani, spazzatura proveniente dalle nostre case. Una mista (RSU e rifiuti tossici). Alcune di queste discariche sono pericolosamente situate nel letto del fiume.
PeR arrivare a questi risultati è stato necessario effettuare circa cento carotaggi (buchi effettuati con trivelle PeR prelevare oltre 1.000 campioni di terreno a varie profondità) sono stati effettuati scavi con le ruspe e sono stati piazzati un numero cospicuo di piezometri, dispositivi CHE permettono di monitorare nel tempo l’acqua delle falde acquifere CHE verrà prelevata a varie scadenze e poi analizzata PeR vedere se è inquinata. Altra certezza è CHE i terreni contaminati sono di più – sia come numero, ma anche come estensione e profondità – di quanto si era preventivato. All’inizio erano stati previsti carotaggi solo su quattro siti ma grazie a segnalazioni di cittadini e ad ispezioni di campo i luoghi DA monitorare sono aumentati di giorno in giorno.
E’ certo CHE qualcuno quei rifiuti li abbia seppelliti. E’ certo CHE noi pretendiamo la bonifica. E’ necessario CHE le autorità sanitarie fughino ogni dubbio sull’incidenza CHE queste sostanze (dopo CHE i laboratori ne avranno svelato la natura) possano avere sulla salute pubblica.
-
Fiume Oliva - Purtroppo in questi giorni c’è una gran confusione sui giornali, sulla natura DEI rifiuti trovati nell’Oliva. In particolare l’articolo di recente pubblicazione sul quotidiano nazionale “la Repubblica” dal titolo «Calabria, rifiuti tossici sotto al fiume “Oltre quattromila persone a rischio”», datato 1 luglio 2010, ha provocato reazioni a catena con dichiarazione CHE si susseguono sulle pagine DEI giornali e siti web tra i rassicuratori e coloro CHE sono invece allarmati dalle notizie apparse su quotidiani nazionali e locali.
Molti scrivono e si pronunciano senza conoscere i fatti, senza aver mai parlato con IL procuratore o con i tecnici, senza aver visitato i luoghi contaminati, né aver consultato documenti ufficiali, creando confusione nel lettore mettono a rischio la verità, facendo finire nel calderone DEI “cialtroni” e degli “allarmisti” chi, la verità, la cerca con convinzione ed onestà.
L’articolo di Repubblica firmato dalla giornalista Anna Maria De Luca, è una articolo CHE riporta molte verità, ma basandosi su documenti ormai datati, vecchi, rispetto allo stato dell’arte. L’articolo fa presumere CHE i carotaggi abbiano confermato la presenza di scorie radioattive scrivendo «DAI carotaggi ordinati dal Procuratore di Paola Bruno Giordano (…) emerge la presenza del cesio 137», ma ad OGGI NoN è così, NoN vi è certezza della presenza di scorie, PeR avere certezze bisognerà attendere l’arrivo delle analisi DA tutti i laboratori coinvolti (si prevede in autunno). L’articolo fa probabilmente riferimento alla relazione dell’Arpacal trasmessa alla procura di Paola IL 2 marzo 2009 sugli esami strumentali condotti in superficie (“analisi radiometriche campali”) sulla cava definita radioattiva. Ma solo le analisi di laboratorio condotte sul terreno prelevato in profondità durante i lavori di carotaggio di queste ultime settimane, potranno confermare o meno la presenza di scorie radioattive o, come si sta ipotizzando in questi ultimi tempi – ma sempre sulle pagine DEI giornali – la presenza di minerali radioattivi di origine naturale.
L’articolo riporta in gran parte quanto scritto nella sua relazione, nell’anno 2009, dal dott. Giacomino Brancati, dirigente del Dipartimento Sanità della Regione Calabria, al quale la procura di Paola ha affidato, IL 28 ottobre 2008, l’incarico di «riferire con la massima urgenza le statistiche riportate all’attualità NoN solo in riferimento alla mortalità e morbilità (frequenza con cui una data malattia si manifesta nella popolazione ndr) PeR linfomi, ma anche PeR altre forme tumorali e PeR malattie NoN tumorali del sangue eventualmente riscontrate» nei comuni CHE circondano l’Oliva e di riferire «in particolare se possano esistere connessioni tra quanto registrato e gli inquinanti ambientali presenti nel suolo e nelle acque e in atmosfera nel bacino del fiume Oliva». La risposta di Brancati è del 10 maggio 2009. Più di un anno fa.
Carotaggi: Campione di terreno DA analizzare - Foto G. Posa
OGGI, partendo DA quella perizia e DAI risultati delle altre consulenze affidate dalla Procura a tecnici di rilievo nazionale, si sta cercando di andare avanti, capirne di più. Ad OGGI ancora NoN sono stati effettuate, né quindi diffusi, i risultati delle analisi CHE si dovranno condurre sui campioni di terreno prelevati durante i carotaggi CHE si concluderanno martedì prossimo.
Lo stesso Giacomo Brancati nella sua relazione concludeva dicendo CHE la sua perizia NoN era esaustiva ma CHE bisognava approfondire le indagini. «Si conferma l’esistenza di un pericolo attuale PeR la popolazione residente nei territori DEI comuni» CHE sorgono intorno al fiume Oliva ma «si conferma ancora l’impossibilità di esprimersi scientificamente in termini di casualità netta PeR l’associazione tra esposizione a sostanze chimiche ed eccesso di mortalità e/o ricovero» continua la relazione Brancati «ma le evidenze attuali rafforzano la sensazione CHE siano effettivamente presenti una quantità e tipologia di inquinanti ambientali nel suolo e nelle acque e in atmosfera in ambito del bacino fluviale del fiume Oliva tali DA poter condizionare un danno PeR la salute DEI residenti oltre CHE PeR l’ambiente circostante».
Insomma vi è IL dubbio CHE i rifiuti sotterrati nell’Oliva possano provocare danni alla salute e PeR questo è giusto e inevitabile approfondire le ricerche, poiché a dirlo NoN è uno sprovveduto, un semplice cittadino o un ambientalista allarmista, ma un tecnico, un funzionario della sanità pubblica.
Pertanto è necessario studiare a fondo, capirne di più, anche dal punto di vista sanitario e NoN fermarsi all’aspetto scientifico DEI materiali rinvenuti. Come scriveva Brancati nella sua perizia: «tutti i dati presentati confermano altresì la necessità ormai di approfondire IL livello di analisi con indagini epidemiologiche di campo in uno con le attività di sorveglianza sanitaria, risk management, e bonifica ambientale». Allora CHE si facciano queste analisi! IL comitato De Grazia nel 2005 ha cercato di far condurre questo studio all’Asl n. 1 di Paola coinvolgendo i medici di base del comprensorio di Amantea, con scarsi risultati. Speriamo con IL cambio ai vertici dell’Asp di trovare maggiore sensibilità verso la problematica CHE molti trovano scomoda e cercano di ignorare.
IL presente NoN è un articolo di smentita o di rassicurazione, ma di gente CHE ama e crede di inseguire “onestamente” la verità fondata, PeRò, sui fatti.
Comitato Civico Natale De Grazia
Inviato: Lun Lug 12, 2010 4:07 pm
Nicola
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Postato IL 2010-07-11 11:20:59
Amantea. I carotaggi sul fiume Oliva si concluderanno martedì prossimo
comitato civico natale de grazia 11/07/2010
OGGI, partendo DA quella perizia e DAI risultati delle altre consulenze affidate dalla procura a tecnici di rilievo nazionale, si sta cercando di andare avanti, capirne di più. Ad OGGI ancora NoN sono stati effettuate, né quindi diffusi, i risultati delle analisi CHE si dovranno condurre sui campioni di terreno prelevati durante i carotaggi CHE si concluderanno martedì prossimo. lo stesso Giacomo Brancati nella sua relazione concludeva dicendo CHE la sua perizia NoN era esaustiva ma CHE bisognava approfondire le indagini. «si conferma l’esistenza
di un pericolo attuale PeR la popolazione residente nei territori DEI comuni» CHE sorgono intorno al fiume oliva ma «si conferma ancora l’impossibilità di esprimersi scientificamente in termini di casualità netta PeR l’associazione tra esposizione a sostanze chimiche ed eccesso di mortalità e/o ricovero» continua la relazione Brancati «ma le evidenze attuali rafforzano la sensazione CHE siano effettivamente presenti una quantità e tipologia di inquinanti ambientali nel suolo e nelle acque e in atmosfera in ambito del bacino fluviale del Fiume Oliva tali DA poter condizionare un danno PeR la salute DEI residenti oltre CHE PeR l’ambiente circostante». Insomma vi è IL dubbio CHE i rifiuti sotterrati nell’Oliva possano provocare danni alla salute e PeR questo è giusto e inevitabile approfondire le ricerche, poiché a dirlo NoN è uno sprovveduto, un semplice cittadino o un ambientalista allarmista, ma un tecnico, un funzionario della sanità pubblica.
Pertanto è necessario studiare a fondo, capirne di più, anche dal punto di vista sanitario e NoN fermarsi all’aspetto scientifico DEI materiali rinvenuti. come scriveva Brancati nella sua perizia: «tutti i dati presentati confermano altresì la necessità ormai di approfondire IL livello di analisi con indagini epidemiologiche di campo in uno con le attività di sorveglianza sanitaria, Risk Management, e bonifica ambientale». Allora CHE si facciano queste analisi! IL comitato De Grazia nel 2005 ha cercato di far condurre questo studio all’Asl n. 1 di Paola coinvolgendo i medici di base del comprensorio di Amantea, con scarsi risultati. Speriamo con IL cambio ai vertici dell’Asp di trovare maggiore sensibilità verso la problematica CHE molti trovano scomoda e cercano di ignorare.
IL presente NoN è un articolo di smentita o di rassicurazione, ma di gente CHE ama e crede di inseguire “onestamente” la verità fondata, PeRò, sui fatti.
Inviato: Lun Lug 12, 2010 4:30 pm
Nicola
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Amantea. Oltre cento carotaggi effettuati nel fiume Oliva
Postato IL 2010-07-11 11:03:02
Comitato De Grazia 11/07/2010
PeR arrivare a questi risultati è stato necessario effettuare circa cento carotaggi (buchi effettuati con trivelle PeR prelevare oltre 1.000 campioni di terreno a varie profondità) sono stati effettuati scavi con le ruspe e sono stati piazzati un numero cospicuo di piezometri, dispositivi CHE permettono di monitorare nel tempo l’acqua delle falde acquifere CHE verrà prelevata a varie scadenze e poi analizzata PeR vedere se è inquinata. Altra certezza è CHE i terreni contaminati sono di più – sia come numero, ma anche come estensione e profondità – di quanto si era preventivato.
All’inizio erano stati previsti carotaggi solo su quattro siti ma grazie a segnalazioni di cittadini e ad ispezioni di campo i luoghi DA monitorare sono aumentati di giorno in giorno. E’ certo CHE qualcuno quei rifiuti li abbia seppelliti. E’ certo CHE noi pretendiamo la bonifica. E’ necessario CHE le autorità sanitarie fughino ogni dubbio sull’incidenza CHE queste sostanze (dopo CHE i laboratori ne avranno svelato la natura) possano avere sulla salute pubblica.
"IL CASO
Calabria, rifiuti tossici sotto al fiume
"Oltre quattromila persone a rischio"
I risultati della perizia sul letto del fiume Oliva, nei territori DEI comuni di Amantea, San Pietro in Amantea e Serra d'Aiello. Rilevato Cesio 137, e poi berillio, cobalto e altre sostanze CHE minano gravemente la salute
di ANNA MARIA DEL LUCA
La valle del fiume Oliva
AMANTEA - "Più di quattromila persone a rischio". Insomma, esiste un pericolo attuale PeR la popolazione residente nei territori DEI comuni di Amantea, San Pietro in Amantea e Serra d'Aiello possano soffrire le conseguenze di un drammatico inquinamento. E' la conclusione della perizia della Procura di Paola eseguita dopo i rilievi nel fiume Oliva. Centomila metri cubi di fanghi industriali provenienti NoN si sa DA dove e scaricati nel letto del fiume e dintorni.
La zona è quella circostante al letto del fiume Oliva a sud della località Foresta (centri di Campora San Giovanni, Coreca e Case sparse comprese tra IL mare e la località Foresta), letto nel quale sono stati riversati "contaminanti ambientali capaci di indurre patologie tumorali e NoN: metalli pesanti e radionuclidi artificiali".
DAI carotaggi ordinati dal Procuratore di Paola Bruno Giordano - CHE sta indagando sulle cause dell'aumento DEI tumori nella zona - emerge la presenza del cesio 137 "CHE rende IL danno ambientale assai più grave". E poi berillio, cobalto, rame, stagno, mercurio, zinco e vanadio CHE superano i limiti consentiti dalla legge. Manganese nell'acqua del fiume. E ancora: "Antimonio, cadmio e altri radionuclidi di uso medicale e industriale".
Con CHE effetti sulla popolazione? "Un segno utile alla valutazione di effetti già evidenti sulla salute - scrive, nella sua relazione, IL dottor Giacomino Brancati - è proprio determinato dalla presenza nei territori più prossimi ai siti di contaminazione di neoplasie maligne, ed in particolare della tiroide, PeR le quali in specie IL cesio 137 è conosciuto in letteratura quale fattore etiologico". In pratica gli abitanti si ammalano di tumore in modo direttamente proporzionale alla vicinanza ai siti contaminati.
In cifre, nei Comuni di Amantea, San Pietro, Serra d'Aiello, Aiello, Cleto, Lago, Domanico, Grimaldi e Malito, tutti in provincia di Cosenza. dal 1996 al 2008 ben 1483 persone si sono ammalate di tumore. Ma è proprio in prossimità del fiume Oliva CHE si registra IL picco: "Si conferma l'esistenza di un eccesso statisticamente significativo di mortalità rispetto al restante territorio, dal 1992 al 2001 in particolare nei comuni di Serra d'Aiello (tumori del colon, del retto, degli organi uro genilai e del seno), Amantea (con prevalenza di tumori del colon), Cleto e Malito (prevalenza tumori del colon). I dati sono stati estrapolati dalle schede di dimissione ospedaliere, sia in regione CHE fuori regione, relative ai ricoveri DEI residenti nei comuni esaminati.
La perizia parla di "contaminanti radioattivi in quantità e collocazione CHE fa fortemente sospettare l'origine esogena". Cioè è roba CHE NoN è del luogo (NoN ci sono industrie ad Amantea), ma CHE è stata scaricata lì. In particolare nel comune di Serra d'Aiello e di Amantea i ricoveri sono aumentati, si legge nella relazione del dottor Brancati, con "un eccesso statisticamente significativo rispetto al rimanente territorio regionale dal 1996 ad OGGI".
Cosa fare ORA? Come togliere centomila metri cubi di sostanze CHE mettono a rischio la vita della gente? E chi risarcirà gli ammalati e le loro famiglie? "Tali analisi - conclude la perizia - confermano la necessità oramai improcrastinabile di approfondire IL livello di analisi con indagini epidemiologiche di campo in uno con le attività di sorveglianza sanitaria, risk management e bonifica ambientale".
ORA bisogna capire chi ha scaricato queste sostanze nel fiume Oliva e QUANDO. Secondo la Procura, ci sono materiali portati anche negli ultimi tre anni. Ma nelle vicinanze del fiume, lo ricordiamo, c'è la spiaggia di Formiciche dove nel 91 si arenò la famosa nave Jolly Rosso, sulla quale grava l'ombra delle "navi a perdere". La Procura di Paola sta cercando anche gli ipotetici fusti CHE, secondo alcuni testimoni, sarebbero stati portati di notte dalla nave fin nei pressi del fiume, con l'aiuto di camion. Ma finora di fusto NoN ne è stato trovato neanche uno. In compenso, è stata inaspettatamente trovata una colonna del VI secolo a. C CHE, secondo un primo sopralluogo archeologico effettuato questa mattina , apparterrebbe all'antica città di Themesa. Un gioiello buttato nella "discarica" dopo esser stato probabilmente ritrovato in altro luogo. Forse PeR evitare un blocco di lavori a causa del valore storico della colonna. Alle violenze contro l'ambiente e la salute si è dunque aggiunta OGGI la scoperta di questa violenza contro l'arte e la storia. E probabilmente le sorprese del fiume Oliva NoN sono finite qui.
(01 luglio 2010) "
Inviato: Lun Lug 12, 2010 9:59 pm
Ospite
a vita è dura.
Inviato: Ven Lug 30, 2010 3:03 pm
Nicola
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IO resto in Calabria. Seveso NoN ci ha insegnato nulla
Associazione IO resto in Calabria 29/07/2010
Seppur con tutti i distinguo del caso, IL grave avvelenamento del territorio avvenuto nel 1976 a Seveso ha insegnato ben poco a noi tutti, visto CHE nel cuore della Calabria c’è, ormai DA quattro anni, un mare di rifiuti CHE brucia e produce quotidianamente diossina. NoN vorremmo vedere i nostri conterranei diventare “cavie DA laboratorio” involontarie, come gli abitanti di Seveso, PeR studiare gli effetti devastanti delle diossine sull’organismo umano.
Tutto ciò sta avvenendo, senza CHE nessun amministratore, politico o un ente preposto alla tutela della salute pubblica abbia chiesto, quanto meno, un controllo DEI gradi di diossina presenti nei fumi CHE fuoriescono dallo stabilimento SETECO e di quanto l’ambiente circostante sia contaminato DA questo insieme di sostanze cancerogene, paragonabili se presenti in alte quantità a veri e propri gas nervini, in grado di causare tumori e malformazioni, soprattutto nei nascituri e nei bambini costretti a respirare quei fumi.
La manifestazione di protesta davanti Palazzo Alemanni di venerdì prossimo, è IL minimo CHE si possa fare, visto CHE intere famiglie e una vasta area di territorio sono costrette a vivere sotto la minaccia delle diossine generate dall’autocombustione DEI rifiuti rimasti nel padiglione SETECO sequestrato nel 2006. “IO resto in Calabria” sosterrà le iniziative di quei gruppi di coraggiosi cittadini, CHE hanno deciso (finalmente) di combattere contro questo eco-mostro CHE rischia di uccidere ogni prospettiva di futuro PeR l’area investita DAI nauseabondi fumi.
E chiede alle autorità preposte di intervenire in maniera decisa e rapida, PeR evitare CHE dalla scarsa considerazione di quanto sta avvenendo, possa nascere l’ennesimo disastro ambientale CHE deturpi la nostra amata terra, con danni sanitari ingenti anche PeR tutti i cittadini CHE vivono nelle zone limitrofe, visto CHE le diossine (purtroppo) portate dal vento sono capaci di inquinare e fare danni anche a molti kilometri di distanza dal sito SETECO. Ci auguriamo CHE quei fumi siano solo nauseanti e nulla di più, ma purtroppo, la scienza insegna CHE dall’autocombustione DEI rifiuti NoN può nascere nulla di buono, PeR questo chiediamo l’immediata bonifica del sito e un’indagine approfondita delle ricadute su territorio e cittadini di quanto accaduto negli ultimi 4 anni.
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