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di RINO MUOIO - Il Quotidiano della Calabria 27/01/2012 Postato il 2012-01-27 20:34:38
AMANTEA- La notizia della
decisione del Governo
Monti di sospendere i finanziamenti
per la costruzione
del ponte sullo stretto
di Messina, mentre é accolta
con favore dagli esponenti
del centrosinistra e
dalla gran parte delle associazione
ambientaliste,
non convince per nulla il
coordinatore regionale di
Fare Ambiente, l'amanteano
Antonio Iaconetti, che
ha sempre perorato la sostenibilità
dell'opera.
Lo stop dell'esecutivo,
in effetti,
appare a
molti come un
cambio radicale
di atteggiamento.
Una scelta
che, in ogni caso,
fa risparmiare alle casse
dello stato 1,7 miliardi di
euro, che, in questo periododi
forte crisi di liquidità,
sembrano quasi una manna
caduta dal cielo. Cosa
che l'associazione denominata
Fare Ambiente non
condivide.
«La revoca dei finanziamenti
per il Ponte sullo
Stretto di Messina e l’ac -
cantonamento di quest’opera
strategica e fondamentale
per lo sviluppo della
Calabria e del Mezzogiorno
- afferma l'avvocato Iaconetti
- suona come uno
schiaffo sonoro ed inaccettabile
per le ambizioni di
crescita sociale ed economica
del Sud del Paese. Rinunciare
al ponte significa
rinunciare ad una grande
opportunità in termini occupazionali
e di attrazione
degli investimenti, isolare
il Meridione e sacrificare il
corridoio Palermo-Berlino
in favore di un’altra direttrice,
ma anche perseve... REGISTRATI PER IL TESTO COMPLETO E PER ACCEDERE AI SERVIZI AGGIUNTIVI! CON FACEBOOK LOGIN LA REGISTRAZIONE SARA' ANCORA PIU' RAPIDA! PROVA ORA, E' GRATIS!
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