DOPO QUANTO SUCCESSO IN CALABRIA, BASTA COL CANONE RAI
Staff Io Resto in Calabria 13 mar. 2010
Il Cdr della Rai Calabria interviene dopo l’incidente che ha visto la Rai mandare in onda un confronto deliberatamente mutilato fra i candidati alla Presidenza della Regione, ma non spiega perché Callipo è stato oscurato. Frasi burocratiche e nessuna risposta sostanziale ad osservazioni del tipo: la trasmissione era registrata, quindi bastava rinviarla, preso atto
dell'impossibilità per Callipo di essere presente all'appuntamento; non si capisce l’utilità informativa, per i calabresi, di assistere ad un confronto falsato tra candidati alla Presidenza, dato che all’unico esponente non politico di questa competizione è stato impedito di prendervi parte. Questo episodio non è marginale e non va sottovalutato, ma è lo specchio di una Rai che, per compiacere la politica, non ha avuto il coraggio di rinviare l’appuntamento, pur essendocene tutte le condizioni e le ragioni. Se al posto di Callipo si fossero trovati Loiero o Scopelliti, il confronto non si sarebbe mai svolto. Stiamo meditando se, oltre al da farsi sul caso specifico, considerato anche l’oscuramento di alcuni tra i più interessanti programmi di approfondimento della tv pubblica e l’arroccamento della Rai su posizioni assolutamente non condivisibili, non sia il caso di lanciare una campagna contro il canone. Se la Rai non fa gli interessi dei cittadini e se alcune delle trasmissioni per cui il canone trova giustificazione sono messe all’indice, la reazione contro il canone è inevitabile.
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