Calabria. Loiero ha impegnato il 30% dei fondi comunitari spendendone il 5%
Staff 14/03/2010
Il Partito Democratico e lo stesso Agazio Loiero ci devono spiegare con esattezza perché sono stati impegnati il 30% dei fondi comunitari se poi se ne sono spesi solo il 5%. Che ne rimane del restante 25%? Se lo chiede con forza anche Beppe Scopelliti, candidato alla presidenza della regione Calabria con il PDL - "Basta con il clientelismo" - ha aggiunto.
Purtroppo in Calabria la vera sinistra non rispecchia più quel che rimane dell'ormai smembrato Partito Democratico. Aggiunge ancora Scopelliti indignato: "Mi chiedo, oltre a qualche libro sul federalismo, cos'ha fatto per la mia regione che vedo cadere a pezzi". Evidentemente la classe politica del Partito Democratico non ha le forze mentali per poter continuare a governare in Calabria, questo è un dato di fatto. Ad oggi, certa gente vuole sedere in consiglio regionale per i loro interessi. La sinistra da noi non esiste più, esistono solo una manica di politici che cercano di sopravvivere ad ogni tornata elettorale, dando sfoggio solo ed esclusivamente della loro presenza. E' necessario mettere in campo politici nuovi, che siano l'esatto contrario di quelli di ora. Noi, intesa come popolazione, paghiamo il caro dazio di avere sulle nostre spalle una classe politica che non ha mai studiato i reali problemi della terra, politici sorretti esclusivamente dai voti familiari ed extra familiari, generando così una classe dirigenziale mutilata di tutto, aventi come unico bagaglio culturale esclusivamente il voto di maggioranza. Non è mai esistita nella storia della Calabria una classe politica voluta dal popolo pensante. In Calabria si deve avere la forza di scegliere una dirigenza forte, capace di fare gli interessi di tutti, ma sopratutto, che sieda in consiglio regionale, consapevoli che sono stati scelti dal popolo perché sono i migliori, non per simpatie o antipatie varie. Questa non è politica, questa non è società civile, è solo il risultato ipocrita di una società clientelare basato sul niente.
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