Amantea. Comitato Brusco sulla vicenda del capannone dei carri
Carristi e Comitato G. Brusco - Amantea, 13 marzo 2010
Sulla vicenda del capannone del Carnevale, nel tentativo di fornire corretti elementi di valutazione (cosa che fa egregiamente il sito Borgochianura pubblicando i documenti) ed evitare ricostruzioni e valutazioni fuori da ogni logica nonchè dal diritto, riportiamo quanto segue.
Il Comitato Carnevale G. Brusco ha in
concessione il capannone più o meno al pari di quanti sono proprietari di una casa in cooperativa costruita su suolo comunale, dei loculi e delle cappelle cimiteriali, ecc. Lo “spossesso” – per usare il brutto termine di un pubblico commentatore della vicenda - del capannone può avvenire perciò solo con l’uso della forza.
Proprio in virtù della concessione di cui gode il Comitato, il primo atto della vicenda, l’ordinanza del mese di giugno 2009, si era concluso con le scuse semi-pubbliche (non per iscritto, ma a voce, alla presenza del personale del Comune, più o meno in questi termini: “a ‘sti guaglioni amma chiedere pure scusa”) da parte di uno dei Commissari Straordinari che governano il nostro Comune il quale si era preso la briga di leggere tutte le carte.
Ci sembra del tutto fuori luogo la ricostruzione della vicenda per cui ad ogni cambio di giunta come Comitato dovremmo ricorrere ad un legale per far valere il nostro diritto di mantenere il privilegio della concessione. Per intenderci, ritornando all’esempio dei loculi cimiteriali e delle case, nessun amministratore metterebbe mai in discussione la proprietà del manufatto.
Sull’urgenza espressa nell’ordinanza – del giugno 2009 – era così massima e concreta che è riuscita a resistere, intatta, dopo ben 9 mesi. Non entriamo nel merito dei motivi che dovrebbero giustificare tale urgenza ma su una cosa ci preme rilevare la contraddittorietà contenuta nell’atto: occorreva spostare l’officina comunale per pericolo di esondazione del torrente Catocastro, mentre nessun provvedimento ci risulta sia stato emanato per tutte quelle costruzioni, abitate, poste ai margini del torrente e ad un livello ancora più basso dell’officina deposito.
Piuttosto, nelle ricostruzioni giornalistiche non è stato neanche ipotizzato che l’attuale “urgenza” del provvedimento era da mettere in relazione al comunicato di questo Comitato di qualche settimana fa con il quale si denunciava la mancanza di finanziamento da parte del Comune per il Carnevale di Amantea, mentre erano state finanziate per oltre 100 mila euro le manifestazioni estive 2009 e con circa 3.000 euro la Befana 2010.
In conclusione ci dispiace constatare che sulla vicenda, come su molte altre che interessano la vita cittadina, – probabilmente a causa di una mancata e/o corretta informazione – ci siano state solo poche manifestazioni di solidarietà nei confronti dei giovani di Amantea che ancora, con slancio, vogliono offrire la loro opera alla Città per la realizzazione del Carnevale. Né dalla politica (i tanti candidati in pectore che stanno studiando da sindaci, assessori e consiglieri avrebbero avuto una buona occasione per farsi notare ed ottenere consensi…), né dalla società civile (operatori economici e commerciali che evidentemente non si rendono conto dei benefici rappresentati dal Carnevale per Amantea o se ne rendono conto solo quando la sfilata del martedì di Carnevale non si svolge ad Amantea…) sono venute prese di posizione a tutela dei nostri giovani e della nostra Città. Poiché la vicenda, purtroppo, non si chiuderà qui, sono ancora in tempo per farlo.
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