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    Successo con Riccardo Muti per i giovani della banda Curcio di Amantea

    Successo con Riccardo Muti per i giovani della banda Curcio di Amantea

    Paolo Miraglia - Associazione Banda Musicale “Francesco Curcio” - 2012-08-05 08:52:48

    Serata memorabile in riva allo stretto per oltre dieci mila persone che hanno assistito all’esibizione degli oltre 1300 musicisti (tra cui i giovani della Banda Curcio di Amantea) diretti dal maestro Riccardo Muti lo scorso 31 luglio. L’evento culturale promosso dalla Regione Calabria pone enfasi sul ruolo centrale assunto dalle formazioni bandistiche all’interno di un tessuto sociale spesso corrotto dalla illegalità e lacerato dalla mala pianta mafiosa. Nella calda notte reggina, la musica diviene così portatrice di un messaggio di

    speranza, così come efficacemente condensato nella frase del maestro Muti divenuta motto della manifestazione e stampato sulle centinaia di magliette indossate dai giovani musicisti: “la musica non solo forma, ma salva”.
    “Quello che è avvenuto qui stasera - ha detto Muti dopo il concerto - deve rappresentare un esempio per tutta l’Italia. La Calabria deve essere fiera di questi ragazzi”.
    Il concerto, tenutosi nella Piazza d’Armi della scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria, ha visto impegnati due formazioni bandistiche. L’una sul palco, forte di 270 giovani elementi selezionati tra le migliori bande musicali calabresi (tra cui dieci della “Francesco Curcio” di Amantea), l’altra composta da circa 1000 bandisti disposti sul prato antistante il palco con indosso t-shirt verdi, bianche e rosse a formare un maestoso tricolore.
    Nella prima parte del concerto si sono alternati alla direzione i maestri Lucà, Managò, Panuccio, Caridi, Pisano e Nicolosi. Successivamente ha preso posto sul podio il maestro Muti, sotto la cui appassionata direzione la grandiosa banda-orchestra di fiati ha eseguito l’ouverture  da “La forza del destino” e sinfonie da “Nabucco” di Verdi e “Norma” di Bellini. Visibilmente emozionato, il maestro non ha mancato di lodare la maestria dei giovani nell’affrontare delle partiture di elevata complessità tecnica. L’esecuzione dell’Inno di Mameli ha cesellato lo splendido evento; come nota a margine, il maestro Muti ha voluto sottolineare la bellezza dell’inno risorgimentale bollando categoricamente come “cretinata” una eventuale sostituzione con il “Va’ pensiero” di Giuseppe Verdi. Con la partecipazione all’evento “Grazie Muti”, un’altra storica pagina viene scritta con orgoglio dai ragazzi della Banda Curcio che, in questa straordinaria e prestigiosa occasione, hanno saputo rappresentare con entusiasmo e professionalità la città di Amantea e l’intera provincia cosentina. Lodevole, al proposito, il lavoro costante e prezioso del maestro Perri Altomare Alfonso e del direttivo presieduto da Vittorio Politano. L’Associazione rivolge, inoltre, un ringraziamento sincero all’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, all’assessore alla cultura e alla legalità della provincia di Reggio Calabria Eduardo Lamberti Castronuovo e all’assessore al turismo del comune di Amantea, Antonio Carratelli. In fine, ma non ultimo, ringrazia Antonio Cima per essersi prestato prontamente con il suo servizio fotografico.  La manifestazione, ripresa interamente dalla troupe televisiva della Rai, sarà trasmessa lunedì 6 agosto alle 23,15 su Rai Uno.

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