Buon Natale a tutti, mentre in Libia la benzina costa 20 centesimi al litro
Staff - 2011-12-24 08:04:01
Mentre in Libia la benzina costa 20 centesimi al litro, il salario minimo è di 1.500 euro al mese con tutti i contributi pagati e soprattutto, si è azzerata la disoccupazione e tutti lavorano, mentre esportano greggio per un valore commerciale di oltre 100.000.000 di euro al giorno, in Italia il costo della benzina sta per toccare 1.80 euro al litro. C'è qualcosa che non va, in un sistema economico, lavorativo e sociale ormai atrofizzato, che non riesce più a produrre. Questo è il vero guaio dell'Italia, che ci fa augurare un felice natale a mezza bocca, tra i denti. I contratti di lavoro e le retribuzioni, sempre in Italia, hanno toccato il minimo storico, stiamo parlando che tra il 2012 ed il 2013 verranno cancellati oltre 800.000 posti di lavoro.
Ora tremano anche colori i quali hanno sudato per avere un posto di lavoro a tempo indeterminato, e lo spread questa mattina, tra Btp e Bund, ha toccato i 510 punti, segno indistinguibile che l'Italia è ancora a rischio fallimento. Ma questo avremmo dovuto capirlo ancora prima dell'approvazione della manovra. Se non avverranno le liberalizzazioni nelle professioni, nelle banche, nella medicina in generale, facendo un giretto anche per le lobby del popolo quali i tassisti, le farmacie. Se non verrà dimezzato il costo della politica al più presto, l'Italia morirà inesorabilmente. Sacrificare soltanto i giovani, i pensionati ed i precari non basta, ammazzare i lavoratori autonomi non basta neanche, tassare il popolo non basta più. Se vogliamo sopravvivere bisogna liberalizzare, spezzare il pugno di ferro delle banche e dare posti di lavoro in più, altrimenti addio crescita.
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