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    Notte Bianca ad Amantea. Il 17 tutti in strada sulle note della cantante Dolcenera

    Notte Bianca ad Amantea. Il 17 tutti in strada sulle note della cantante Dolcenera

    di RINO MUOIO - Il Quotidiano della Calabria 15/08/2011 - 2011-08-16 10:00:00

    AMANTEA - E ancora una volta, ineluttabilmente, sarà Notte Bianca di Amantea.Il popolo della movida e non solo, è in festa e in dolce attesa per un parto, fissato tra la sera del 17 e la mattina del 18, che come al solito darà alla luce ore e ore di aggregazione e di emozioni, perché musica deve essere e musica sarà. Amen. Sospese, di fatto, alcune “garanzie democratiche”, con particolare riferimento alle libertà primarie del dormire, del riposo e del silenzio sarà, dunque, happening fino all’alba, sotto, tuttavia il controllo attentissimo e discreto delle forze dell’ordine. Cinquanta, 60, 70 mila presenze? difficile prevederlo, ma saranno, saremo, comunque in tanti a godere delle band in concerto lungo il tragitto classico di via Dogana, via Margherita, piazza Commercio, via Vittorio Emanuele e piazza Cappuccini, che ospiterà come da prassi il grande palco dal quale farà valere la sua splendida voce Dolcenera, una delle singer italiane più seguite e amate della non eccezionalmente prodiga discografia italiana di questi ultimi anni. La folla dei residenti e dei vacanzieri amanteani è pronta a renderle omaggio, come sempre è stato in una città che di musica ne mastica a iosa e ne produce anche. Saranno i marciapiedi, l’asfalto e il lastricato, ad ospitare i talenti autoctoni, che lavorano per mesi nelle cantine e nei garage, come formiche, per poi diventare cicale e stupire ogni volta di più, dimostrando come il meridione di questa benedetta Italia, perennemente in crisi economica, in quanto ad arte ha il Pil più alto del Paese, musica in primis, anche se non tutti se ne accorgono. Eh, se fossimo una regione davvero virtuosa, quante cose si potrebbe fare per promuovere i tanti musicisti calabresi di grandissimo valore che pur abbiamo, in ogni genere e in ogni contesto, dal classico, al pop, al jazz, che davvero è diventato, grazie agli appuntamenti internazionali di Roccella e del Peperoncino Jazz Festival, il linguaggio musicale più invadente e contaminante del nostro essere. E in fondo è normale sia così: il Jazz Ë la musica della sofferenza e noi proprio felicissimi non lo siamo mai stati e nemmeno tanti chiari di carnagione e d’animo. Tornerà ad essere, dunque, una imponente, gioiosa e pacifica invasione di migliaia di persone di ogni età, razza e religione, ansiose di vivere la grande “Notte Bianca” in assoluta tranquillità, come l’organizzazione, impeccabile, è stata sempre capace di assicurare. Lo stesso sindaco Francesco Tonnara e l’assessore Tonino Carratelli, in queste settimane, diciamola tutta, hanno dovuto faticare non troppo per trovare, nelle casse del comune, sempre più asfittiche, i soldi necessari per non privare la città, dopo un calendario degli spettacoli estivo nel segno dell’austerity, anche di questo appuntamento che oramai, assieme alla fiera di novembre e al carnevale, la caratterizza in modo peculiare.

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